Vent’anni dopo la grande alluvione

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Vent’anni dopo la grande alluvione

acqua

1994-2014: vent’anni dopo la grande alluvione

Vent’anni fa, il 5-6 novembre 1994, il Tanaro e i suoi affluenti in piena sconvolgevano la geografia del Basso Piemonte.
Le colline avevano ceduto, come ferite da profondi graffi. L’acqua era arrivata ovunque.
Nella provincia di Cuneo ci furono 29 morti, travolti da frane e inondazioni o vittime del crollo di ponti.
Migliaia di persone rimasero senza casa, lavoro, ricordi.
In quei drammatici giorni, era fondamentale la lotta per sopravvivere e ripartire. Nei mesi successivi, lo è stata la battaglia contro i ritardi della burocrazia, che impedirono o rallentarono il ritorno alla normalità.
Negli uni e negli altri, tante figure di uomini e donne hanno combattuto in modo coraggioso: dai sindaci ai loro collaboratori comunali, dagli industriali ai piccoli imprenditori, dagli artigiani a pensionati e studenti.
Storie di ordinaria e quotidiana grandezza: quella degli “eroi nel fango”, che sono stati più forti della Grande Alluvione.
I ricordi di allora, le amarezze, i rimpianti, la sofferenza, la fatica e l’orgoglio di avercela fatta.
Per sé e per i propri paesi e città. La struggente memoria dei familiari di chi non c’è più.
Dopo vent’anni, le vicende di quegli “eroi” sono protagoniste di un libro che la giornalista Paola Scola racconterà insieme ad Enzo Demaria, in allora Sindaco di Alba.
La Misericordia di Alba (con Francesco Revello) e la Protezione Civile (con Paolo Stacchini, ns. socio) completeranno questa struggente cornice con la memoria di allora, ripercorrendo quel percorso virtuoso che oggi fa del volontariato il nostro fiore all’occhiello e ricordando quello che il disastro del ’94 – da dove è nata la Cultura della Protezione civile – ha insegnato e quello che, invece, ha continuato a ripetersi altrove.