In una sala gremita da un pubblico eterogeneo – autorità rotariane e civili, soci del Distretto 2032 (che riunisce i Rotary Club delle province di Alessandria, Asti e Cuneo e della Liguria), stakeholder del territorio cuneese e ligure, pubblico interessato al tema – la mattina di sabato 7 febbraio si è tenuto a Alba il Convegno “Presente e Futuro delle Infrastrutture del Basso Piemonte”, patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo, dal Comune di Alba, dall’Ordine degli Ingegneri di Cuneo e dalla Fondazione Slala e organizzato dalla Commissione distrettuale per lo Sviluppo del Territorio, presieduta da Carlo Zoni.
L’incontro, nel Salone di via Cavour 4, generosamente messo a disposizione da Banca d’Alba, è stato introdotto da Luigi Gentile, governatore del Distretto Rotary 2032,che ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo economico, ma anche la necessità di una transizione verso un sistema sostenibile e innovativo, integrando la dimensione fisica con la promozione culturale e proponendo la redazione di un White Paper quale strumento offerto alle scelte dei decisori politici a favore di una transizione inclusiva e resiliente.
L’area del Basso Piemonte, strategica per i collegamenti con la Liguria e con la Francia è uno dei nodi infrastrutturali cruciali del Paese e i relatori, esperti di alto profilo, hanno considerato, ciascuno da una diversa prospettiva, gli aspetti politici, progettuali e logistici, della mobilità e dell’economia circolare.
A introduzione dell’incontro, hanno portato i propri saluti la presidente del Club di Alba, che ha ospitato l’evento, Piera Arata, l’assessore del Comune di Alba alla Mobilità urbana e trasporti pubblici Edoardo Fenocchio, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il presidente della Fondazione SLALA Cesare Italo Rossini, il vicesindaco di Cuneo Luca Serale, l’assessore ai Trasporti e Mobilità di Alessandria Michelangelo Serra.
Ha moderato l’incontro il giornalista Beppe Rovera, già curatore e conduttore della trasmissione di Rai 3 nazionale «Ambiente Italia» e redattore del Tg3 Piemonte.
Su «Il Futuro Infrastrutturale del Piemonte Sud Occidentale» è intervenuto Marco Gabusi, assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte, che ha offerto una esaustiva panoramica delle realizzazioni recenti della Regione Piemonte e dello sviluppo del territorio da programmare e mantenere, non nascondendo criticità e nodi da sciogliere, in uno slalom tra burocrazia, esigenze del territorio e fondi da reperire. Le grandi opere hanno l’obiettivo di trasformare il Basso Piemonte da area marginale a snodo centrale dei corridoi europei e la Regione Piemonte si è impegnata nel completamento della Asti-Cuneo (l’assessore ha distinto la “piena percorribilità” attuale dalla inaugurazione ufficiale che avverrà ad aprile 2026), la riapertura del Tenda (nonostante le infiltrazioni nel lato francese e le conseguenze della tempesta Alex), il progetto Armo-Cantarana sul versante ligure. Inoltre – ha detto Marco Gabusi – il materiale rotabile del Servizio Ferroviario Metropolitano è stato rinnovato con l’acquisto di una settantina di treni.
L’intervento di Cesare Italo Rossini, presidente Fondazione SLALA (Sistema Logistico del nord ovest d’Italia) di Alessandria, “Logistica. Logistica Integrata”, si è soffermato sull’importanza di un sistema connesso, che comprenda la logistica delle merci e la mobilità delle persone, trasformando il concetto di retroporto in un’opportunità di integrazione multimodale. Il Basso Piemonte, in particolare l’Alessandrino, potrebbe diventare una vera “banchina a secco” funzionale ai porti di Genova e Savona, aumentandone notevolmente l’attività. Se si pensa che l’incremento di 1 milione di container nel sistema portuale ligure potrebbe generare un PIL di 7 miliardi di euro, diventa strategico pianificare un’infrastruttura basata su Zone Logistiche Semplificate (ZLS), non a “macchia di leopardo”, ma con poli aggregati per evitare dispersioni e consumo di suolo. Attualmente – ha detto Cesare Italo Rossini – la carenza di collegamenti porta a costose trasferte delle merci piemontesi a Rotterdam, mentre molto del vino piemontese parte da Mestre. Strategica anche la realizzazione della Predosa-Carcare-Albenga.
In controtendenza, ma estremamente documentata, è stata la relazione di Cristina Pronello, professore ordinario al Politecnico di Torino, su «Trasporti- Mobilità – Collegamenti Intermodali – Smart City». La pianificazione della mobilità – ha sostenuto Cristina Pronello – deve rispondere ai cambiamenti della domanda, che si focalizza attualmente su minori spostamenti (- 6% post Covid), un trend che si accentuerà nel corso degli anni a causa dell’«inverno demografico» che ha colpito il nostro Paese.
Sostenendo la necessità di un cambiamento di paradigma, di un nuovo modo di pensare ed affrontare i problemi, Cristina Pronello ha sottolineato come un utilizzo migliore delle infrastrutture esistenti sia più necessario di nuove opere infrastrutturali. Nel caso del trasporto pubblico, metropolitano e ferroviario, occorre potenziare la qualità dei servizi, perché è la qualità ciò che gli utenti richiedono, mentre la mobilità a servizio delle aree interne, a bassa densità abitativa, richiede nuove strategie, efficienti ed economicamente sostenibili.
Giuliana Fenu, direttore Ufficio Transizione al Digitale e Competitività del Sistema Regionale, intervenuta in video conferenza, ha affrontato il tema «Connettività e trasformazione digitale per lo sviluppo del territorio», sottolineando come la Banda Ultra Larga sia l’infrastruttura immateriale propedeutica alla sopravvivenza delle PMI, perché una connettività sicura permette l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale e del telelavoro, colmando il gap tra aree interne e poli urbani.
Franco Fassio, professore associato dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e direttore esecutivo del Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare, con la sua relazione dal titolo «Economia Circolare. Sviluppo ed Attività Produttive», ha avvertito che, nell’ottica dello sviluppo sostenibile, occorre tenere conto dell’uso delle materie prime, specie di quelle ritenute “strategiche”. Per quanto riguarda i trasporti – ha avvertito Franco Fassio – i trasporti su gomma sono i principali responsabili dell’immissione nell’ambiente di microplastiche che contaminano la filiera alimentare. Secondo la visione di Carlo Petrini, fondatore dell’Università di Pollenzo, la strategia futura deve poggiare su tre pilastri: Capitale, naturale e umano, Ciclicità, ovvero flussi chiusi di materie prime e loro recupero e riutilizzo, Coevoluzione, ovvero simbiosi tra attori economici.
A chiusura dell’incontro, il governatore Luigi Gentile ha ricordato il motto del Rotary per l’anno in corso – «Unite for Good» – e a questo ha ricondotto l’impegno rotariano di cui il convegno è stato espressione. Il Rotary – ha detto il governatore Luigi Gentile – vuole essere di stimolo alla ricerca di nuove soluzioni ai problemi che emergono nel territorio, una sorta di “sentinella” attenta alle esigenze emergenti, un soggetto capace di promuovere luoghi e occasioni di confronto e di individuare soluzioni in collegamento con altri partner, enti e associazioni.
Al Convegno hanno partecipato i soci di molti club piemontesi e liguri, oltre Alba, Alessandria, Asti, Canale Roero, Canelli-Nizza Monferrato, Casale Monferrato, Cuneo 1925, Bra, Gavi-Libarna Novi Ligure, Ovada del Centenario, Porta delle Alpi, Saluzzo, Savigliano, Tortona, Valenza, Genova, Genova Golfo Paradiso, Genova Lanterna, Genova Nord, Genova Ovest.
Presenti tra i soci di Alba, la presidente Piera Arata, l’assistente Distrettuale Lorenzo Gallo, Ezio Porro, Beppe Artuffo, Manuela Busso,Paola Ferrero e Ginetto Pellerino.
La registrazione del Convegno sarà a breve disponibile sul sito del Distretto 2032 https://rotary2032.it/
