Sabato 14 giugno, nel complesso Monumentale di Santa Croce di Bosco Marengo, si è tenuto il Congresso del Distretto 2032 per la chiusura dell’anno rotariano 2024-25 e il passaggio del collare del Governatore tra Natale Spineto e l’incoming Luigi Gentile.
Il club albese ha partecipato numeroso con una delegazione composta dai PDG (Past District Governor) Remo Gattiglia e Giuseppe Artuffo, la presidente Gaia Frunzio, la presidente incoming Piera Arata e i soci Ezio Porro, Maria Carla Mantovani, Roberto Reggio, Lorenzo Gallo e Matteo Asteggiano.
La giornata è stata molto densa di relatori e contenuti. Dopo un video riassuntivo sulle visite del governatore ai club, Natale Spineto ha introdotto il Congresso con una interessante relazione sull’anno trascorso e di come ogni club ha declinato l’idea della magia del Rotary (il tema dell’anno), con una pluralità di visioni e di attività. Il Rotary grazie a questa pluralità di modi di concepire i rapporti col territorio, la convivialità, i service, i rapporti tra i soci riesce a evolversi e a rappresentare la varietà che ci contraddistingue, continuando a mantenere salda la condivisione di valori, in particolare “l’aspirazione a fare del bene e farlo bene.” Grazie alla pluralità, secondo Natale Spineto, il Rotary può dare risposta a ogni tipo di esigenza, fornire strumenti di crescita e di agire positivamente in una società anch’essa caratterizzata da una pluralità e una frammentazione.
Spineto ha poi parlato della creazione della commissione cultura nel suo anno, in particolare dell’aver favorito la cultura del territorio, cosa che è stata anche possibile portando avanti il progetto di Microcosmi. Inoltre, si è riusciti ad arrivare alla cifra di azione globale di 265.000 euro per il service distrettuale per ridurre la mortalità, infantile e materna, durante i parti in Uganda.
Giancarlo Spezie (PDG Distretto 2100) in qualità di Rappresentante del Rotary International ha portato i saluti della Presidente uscente del RI Stephanie Urchick e ha ribadito l’importanza per i club di lavorare con le istituzioni, in particolare la Rotary Foundation.
A seguire, vi è stata una relazione di Stefano Allovio, professore di Antropologia dell’Università degli Studi di Milano, sul bisogno degli altri e il bisogno di altri, in particolare sull’importanza di condivisione e non una semplice “coesistenza”.
Giuseppe Musso (PDG) ha illustrato i cambiamenti che sono stati fatti dal COL (Consiglio di legislazione del Rotary che si tiene ogni tre anni e che si è svolto questo mese a Chicago), insistendo sull’importanza del Piano Strategico, il ruolo del boardo, il passaggio dal concetto di formazione a quello di apprendimento e l’apoliticità.
Vi è stata poi una tavola rotonda con alcuni Past Governor del Distretto, come era accaduto nell’Assemblea a inizio dell’anno rotariano. Filippo Giusto, Gino Montalcini, Paolo Biondi, Gianni Vernazza, Giuseppe Artuffo, Tiziana Lazzari, Gian Michele Gancia, Ines Guatelli, Silvia Scarrone, Anselmo Arlandini, Remo Gattiglia e Giuseppe Viale hanno parlato del tema del cambiamento, anche in questo caso facendo emergere una pluralità di punti di vista e approcci diversi al futuro.
L’ultima parte della mattinata è stata dedicata ai progetti svolti con i giovani, dagli scambi al Rotary Campus.
Il pomeriggio del Congresso ha invece visto la presentazione di tutti i risultati raggiunti dal distretto, a cominciare dai service (riassunti in un piccolo video di tributo), attraverso la relazione approfondita di Silvio Tavella, Presidente della sottocommissione sovvenzioni. Sono seguiti gli interventi di Monica Parodi (Rotaract Gavi Libarna) sulla Global Grant realizzata da tutti i Rotaract; Paola Muratorio (Presidente Commissione Effettivo) ha poi parlato dei tre nuovi club di quest’anno, Rotary Porta delle Alpi, Rotaract Acqui Terme e Rotaract Genova San Giorgio. Si è concluso con le relazioni di Alberto Agnese (sui risultati in campo social), Luciano Gandini (a proposito della comunicazione distrettuale), Gianni Vernazza (piano d’azione), Alberto Birga (medicina digitale).
Francesco Mignone ha parlato della lotta per la eradicazione della poliomielite e sono stati dati i riconoscimenti ai soci fondatori della neo nata Polio Plus Society. I soci albesi erano ben 3 su 25: Piera Arata, Remo Gattiglia e Maria Carla Mantovani.
Nell’ultima parte della giornata, oltre alla relazione sul Fondo Interdistrettuale di Solidarietà Capone, vi sono stati vari riconoscimenti: la consegna del premio Galileo Galilei per giovani ricercatori a Valentino Martelli (per la ricerca oncologica, Università degli Studi di Genova) e Martina Pastorino (ingegneria, Università degli Studi di Genova), nonché la consegna delle PHF (Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza rotariana).
Infine, vi è stato il passaggio del collare tra Natale Spineto e Luigi Gentile, a chiusura di uno splendido anno rotatiano e con la certezza di averne uno davanti altrettanto stimolante e ricco di attività.
