Proposte Pacchetti Tour
Alba, Langhe e Roero tra natura e cultura
Proposta di itinerario: Alba, Langhe e Roero tra natura e cultura
Proposta di itinerario: Una giornata ad Alba e nella Langa del Barolo
 
Alba e le Langhe

 

 

Alle schiere di partigiani che operarono nella città e nelle Langhe, sacrificandosi per la libertà di tutti, è dedicata la Sala della Resistenza nel Palazzo comunale.
Il 31 Ottobre del 1994, nel 50° anniversario dei "23 giorni della città di Alba" fu inaugurato il monumento, appositamente realizzato dallo scultore Umberto Mastroianni, dedicato alla Libera Repubblica di Alba.
Sulla base del monumento è stata scritta la frase di Beppe Fenoglio, tratta dal romanzo "Il Partigiano Johnny": "Johnny pensò che un partigiano sarebbe stato come lui, ritto sull'ultima collina, guardando la città, la sera della sua morte. Ecco l'importante: che ne
rimanesse sempre uno".
Ripartendo nel dopoguerra, con langhetta caparbietà, gli albesi trasformarono l'economia; geniali iniziative commerciali e industriali seppero imporsi sui mercati nazionali per conquistare poi l'Europa ed affermarsi in molte altre parti del mondo.
Tratto da www.comune.Alba.cn.it
 

La città convisse, senza entusiasmo, con il regime fascista ed intraprese attività fieristiche di notevole risonanza. La Fiera del Tartufo, nata nel 1929 dalle feste vendemmiali, fece conoscere i prodotti della terra ed i grandi vini di cui va orgogliosa. Durante l'ultimo conflitto mondiale la città di Alba si trovò al centro di operazioni belliche, e per l'attività partigiana il suo gonfalone è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Le Langhe sono una piccola zona del Piemonte sudoccidentale, attraversata dal fiume Tanaro, che dalle prealpi liguri scorre verso Nord per gettarsi nel Po vicino ad Alessandria.
Le Langhe devono il loro nome alla forma allungata dei crinali, disposti in senso longitudinale da Sud a Nord.
Nella parte alta, al di sopra dei 500 metri di altitudine ci sono coltivazioni di nocciole e pascoli, nella parte bassa del territorio si producono alcuni tra i migliori vini del mondo.
Beppe Fenoglio nacque nel 1922 ad Alba, nelle Langhe e nelle Langhe visse quasi tutta la sua vita. Dopo aver compiuto gli studi classici, alla Facoltà di Lettere di Torino, che però non portò mai a termine, nel 1943 fu chiamato alle armi e frequentò il corso di addestramento per Allievi Ufficiali prima a Ceva e poi a Pietralta (Roma). Tra il 1944 ed il 1945 partecipò attivamente alla Resistenza, prendendo parte, insieme al fratello, all'assalto della caserma dei carabinieri di Alba. Nel gennaio del '44 si unì alle prime formazioni partigiane entrando dapprima in un raggruppamento comunista, la Brigata Garibaldi, poi dopo alcuni sfortunati episodi, alle Formazioni Autonome Militari (prima e seconda divisione Langhe) di Enrico Martini Mauri e di Pietro Balbo: fanno parte del presidio di Mango, agli ordini di Piero Ghiacci (il Pierre de Il Partigiano Johnny).
 
Tornato ad Alba in Piemonte all'indomani dell'8 settembre, Johnny, studente di letteratura inglese, parte solitario per le colline delle Langhe e si unisce alla prima banda che incontra capeggiata da un comunista. Quando questa formazione é costretta a sbandare sotto l'attacco tedesco, Johnny non prova a riunirsi ai superstiti né cerca di tornare a casa. Va invece con le formazioni azzurre, composte da militari dell'ex-esercito regio. Il loro capo, Nord, lo affida al presidio di Mango come secondo del tenente Pierre. Anche qui Johnny non si sente a proprio agio. Dopo la drammatica perdita di Alba, il gruppo di Nord, inseguito dai nazifascisti, scappa per boschi e forre. Johnny riesce a salvarsi, trovando rifugio nella cascina della contadina Rina. Mentre gli altri si disperdono (Pierre presso la fidanzata, Ettore prigioniero dei fascisti), Johnny passa l'inverno del '44 da solo nella cascina saccheggiata. E in questa condizione estrema, tra fame freddo e spie, trova le vere motivazioni del suo trovarsi lì e si sente più maturo. Alla fine dell'inverno, Johnny é uno dei pochi partigiani sopravvissuti. Quando la rinata formazione di Pierre parte all'inseguimento di una pattuglia fascista, Johnny é il primo a farsi avanti. I partigiani però cadono in un'imboscata: Johnny assiste alla morte di altri due reduci dall'inverno, Set e Tarzan. Allora, rimasto senza munizioni, afferra l'arma di Tarzan e si alza per sparare ancora. Due mesi dopo la guerra era finita.

Il partigiano Johnny