ROTARY CLUB ALBA
P.H.F.

2030 Distretto Rotary International
Anno rotariano 2007-2008  (Anno 52°)
Presidente Claudio Alberto

 

…A GENOVA

 

 

 

presso il MUSEO LUZZATI, Porta Siberia, Area Porto Antico
manifestazione in corso fino a domenica 09 novembre 2008

 

 

 

"ALTAN"

Benvenuti nel mondo di Francesco Tullio-Altan, per concisione detto Altan.
È appunto un mondo molto conciso, il suo: un mondo nitido, dove ogni elemento è visivamente (e materialmente, idealmente, ideologicamente) ben distinto dagli altri che stanno accanto.
È un mondo dall’apparenza liscia e immediata, che sembra idoneo in modo particolare a parlare alla sensibilità infantile.
E, difatti, naturale e grandissimo è stato fin da subito il successo di Altan come autore e illustratore di libri e fumetti per bambini.
Ma dietro la felice sintesi del disegno sta anche l’uso di uno sguardo su tutta la realtà contemporanea ampio e profondo, ricco e complesso, ed è quanto piace specialmente al suo pubblico adulto.

 Altan è dunque un autore per tutti, che ti può prendere per mano da bambino piccolo, quando ancora non sai leggere né scrivere ma capisci bene il linguaggio allegro delle forme e dei colori; ti può poi accompagnare via via alla scoperta della vita con brevi storie che ti rappresentano (e a volte ti insegnano) i tuoi primi rapporti con gli oggetti e con le persone; ti rallegra nella tua giovinezza con storie a fumetti che adottano un codice espressivo direttissimo e scompisciante, senza pudori e con vivace spirito provocatorio, proprio come piace ai giovani; e ti si affianca infine anche nell’età più matura, quando affronti le tue giornate nel bene e nel male, con più disincanto ma senza perdere la voglia di capire e migliorare te stesso e quanto ti sta intorno.
   La mostra – curata da Mara Chaves, Ferruccio Giromini, Sergio Noberini – è concepita per sezioni, affiancando i lavori per adulti (Cipputi, Colombo, vignette, giornalismo) a quelli per i bambini (Pimpa, Kamillo Kromo, Rodari).
Il corpus espositivo è di oltre duecento opere, per una presentazione organica delle varie attività creative di Francesco Tullio-Altan. Il percorso comprende infatti disegni originali per i diversi temi e titoli, bozzetti per spettacoli teatrali, proiezioni di film d'animazione, pupazzi e sagome tridimensionali scenografiche.
Orario:
da martedì a domenica: 10,00 –18.00 
Ingresso:
5,00 Euro – bambini fino a 6 anni gratis – dai 6 ai 12 anni 2,00 Euro – fino a 18 e oltre 65 anni 4,00 Euro
Info:  Tel.: 010.253 03 28 e-mail: info@museoluzzati.it
Sito: www.museoluzzati.it   

   

… A CHERASCO (CN)

nel Centro Storico

Domenica 12 ottobre 2008

7a edizione della “MOSTRA-MERCATO della PITTURA,
della SCULTURA e della PRODUZIONE ARTISTICA e ARTIGIANALE”
e
14a edizione del “MERCATO del GIOCATTOLO ANTICO
e del MODELLISMO D’OCCASIONE”

La differenza tra un adulto e un bambino sta tutta nel nel prezzo dei loro giocattoli»,
 amava ripetere Malcom S. Forbes, l’editore americano che amava mettere in fila riviste economiche e modellini di navi, senza mai badare a spese…
           A Cherasco, per tutti gli appassionati di collezionismo,   i  prossimi  appuntamenti  con  l’antiquariato  di  qualità    ed il collezionismo più ricercato sono fissati  per il     12 ottobre: Arte e Giocattoli invadono il centro storico con la 14ª edizione del Mercato del Giocattolo e del Modellismo d’Occasione.
Con 150 banchi d'esposizione specializzati in materiale ludico vecchio e da collezione, bambole, giocattoli di legno e di latta, soldatini; gli amanti dei modellini poi potranno reperire pezzi di collezionismo navale, ferroviario ed aereo.

In contemporanea si svolgerà la 7^ edizione della Mostra-Mercato della Pittura, della Scultura e della produzione artistica e artigianale con 200 artisti che esporranno le loro opere di ogni genere e tecnica.

        

In tutte le edizioni dei Mercati la città organizza mostre d’arte nei palazzi storici e nelle chiese
.

Info: Comune di Cherasco (Uff. Turismo)
Tel. 0172-42.70.50 / 48.93.82 –
Fax 0172-48.92.18 
Sito: www.cherasco2000.com 



da leggere…

MI SONO PERSO A GENOVA

Maurizio Maggiani - Editore: Feltrinelli –  Collana: Varia – 96 pagine – Prezzo Euro 19,50

:
La memoria di una città, la memoria di uno scrittore…
“Sogno questa città da quando ero un bambino.
Da quarantott’anni per l’esattezza.
Posso essere così preciso perché ho cominciato a sognarla subito dopo averla vista per la prima volta.
Era l’inizio della primavera del 1958.”

Una città perennemente sognata, in cui è più facile perdersi che trovare la prospettiva che tutta la contiene.
Maggiani dedica a Genova un libro narrativo/fotografico in cui lo scrittore e fotografo celebra a suo modo la città...
In questo libro, Maggiani parla di una visione quasi onirica di Genova, parla di una città che gli è comparsa davanti progressivamente quando da bambino è arrivato da Levante con i genitori per un periodo di degenza in ospedale. Quella visione segna molta parte della sua maniera di “guardare” alla città e di raccontarla.
Non ci sono molti monumenti in questo volume.
O almeno non i monumenti canonici.
Ci sono Sampierdarena e le sue fabbriche, ci sono i vicoli che salgono dal porto, ci sono l’area collinare e il mare-operaio.

La stessa cosa accade un po’ per la parte narrata, costituita da una serie di segmenti narrativi che “cercano” la città attraverso prospettive sghembe – quella dell’infanzia, certo, ma anche quella di certi personaggi misteriosi che disseminano Genova di scritte, o trovano pertugi di conforto.
Come nella prima parte della Regina disadorna c’è la Genova del porto, la Genova operaia, la Genova dei camalli.
C’è, accanto alla Genova che torna in sogno, una Genova che è stata anch’essa speranza e sogno.
Sogno di civiltà, e di futura umanità.
“Genova non è mai una cosa sola: la natura della sua bellezza consiste nella complessità.”




"una  goccia  di  Solidarietà…”
  
prosegue con  la  presentazione della  Repubblica  di  CAPO  VERDE  e
delle opere  di  solidarietà  realizzate  dai   Frati  Cappuccini:  vi  proponiamo  “Le  CASE DEL POVERO”.


Una goccia di solidarietà ...

...CAPO VERDE (Africa)

È chiamata "Fogo" a causa del suo imponente vulcano alto 2829 metri e ancora in attività (l'ultima eruzione è del 1995), Le sue spiagge hanno una sabbia finissima e nerissima.

In quest'isola la gente ha imparato a convivere con le minacce del fuoco e dell'acqua e i missionari combattono questa guerra con loro da cinquant'anni. Ma sulle montagne di Fogo e dintorni ci sono anche scuole, asili rurali, un collegio e l'unico lebbrosario di Capo Verde, chiamato Casa Betania, gestito un tempo da alcune Sorelle Francescane infermiere.
Grazie ai missionari sono state costruite strade, cisterne familiari in tutta l'isola. Il loro aiuto ha permesso di costruire e ristrutturare Case al Povero e fondare moltissime comunità di base, che oltre alle catechesi varie e celebrazioni, si occupano d'incontri sociali su tutti i problemi che vive la famiglia. In quest'isola, il Centro catechetico San Francesco, era anche scuola dove ragazzi e ragazze si trovavano a studiare insieme.


La mia casa
Le pareti sono di lamiera di bidone.
Il pavimento è terra battuta, ricoperta di cartone o di assi di vecchie casse d'imballaggio.
In casa non c'è acqua,
né luce, né servizi igienici.
Io con la mia famiglia andiamo
nel campo per fare i nostri bisogni fisiologici.
Ci laviamo in una bacinella e l'acqua non la buttiamo via perché, alla sera, ci laviamo i piedi.
Migliaia di bambini come me, nel mondo, abitano in baracche.
Più volte avrai visto raffigurate queste abitazioni, ma starci dentro è molto triste.
Se piove, la baracca si allaga,
se c’è il sole, è rovente.
Di notte si respira molto male.
È un covo di infezioni e di malattie, dovute al pericolo dei topi e degli scarafaggi.
Questa abitazione è sì miserrima, ma ha una grande caratteristica:
è sempre aperta e chiunque arriva, parente o sconosciuto, è il benvenuto.

 



Ancora oggi, a Capo Verde, non tutti possono permettersi una casa.
Grazie al progetto Case al Povero sono state costruite oltre 700 case per altrettante famiglie nelle isole più bisognose di S. Antão, S. Nicolau e Fogo.
Alle famiglie sono stati donati i materiali e con il loro lavoro ognuna ha costruito la sua casetta.
A 15 Km da Porto Novo, sulla strada che conduce a Ribeira das Patas, si incontra il VillaggioSperanza: trenta case, una chiesa ed una scuola sono state costruite su un paesaggio lunare da tanti nostri amici e benefattori che, per pura solidarietà, hanno scommesso che era possibile aiutare tante famiglie e dare loro
una casa semplice e degna.

 

 

 


A Capo Verde,
sono ancora molti
gli anziani soli e poveri,
le ragazze madri,
le famiglie numerose
che vivono in case di fortuna
(grotte, baracche di latta, ecc.)….
Abitazioni fatte di lamiera di bidoni
o in case nel tufo dette "furna"
malsane e poco igieniche:
l’iniziativa portata avanti dai Frati
può aiutare queste persone ad avere,
come tutti noi,
una casa dignitosa e confortevole.
Una casa dignitosa a Capo Verde non è proprio come i nostri standard prevedono…




A Capo Verde non esiste un sistema fognario, occorre realizzare la fossa igienica…
L'acqua c'è solo in qualche sito rurale ma alla sorgente.
Risultano molto utili le cisterne familiari, di cui vi abbiamo parlato la puntata scorsa, che possono essere riempite dall'acqua piovana o tramite pompa eoliana dai pozzi.



L'approvvigionamento idrico di acqua potabile avviene solo dal lavoro delle donne, dei ragazzi che trasportano, in testa, bidoni o taniche di plastica da 20 litri per più di 10 km e spesso trascorrendo la notte presso la sorgiva per poi aspettare per molte ore il proprio turno.
Le persone, con più mezzi (grazie alle rimesse dei loro parenti immigrati all'estero), utilizzano un asinello per il trasporto dell'acqua.


Info:

www.missionicapoverde.it/progetti/case/case1.php

alla prossima puntata…

a cura di Piermichele Gallo (studiogallo@tin.it)