Cari Amici,
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| è con grande emozione che mi
accingo ad iniziare questa esperienza Rotariana. Emozione che viene
innanzitutto da voi che avete risposto con entusiasmo ai miei
incontri preparatori, SIPE e ASSEMBLEA DISTRETTUALE. |
| Con Désirée, che abbraccio
sin d'ora per la pazienza sin qui dimostrata in questi anni e per
quanto dovrà sopportare ancora, abbiamo affrontato la
magnifica esperienza di San Diego che per certi versi ci ha fatto
tornare indietro di qualche anno all'esperienza Olimpica che
abbiamo vissuto 4 anni fa. |
| Abbiamo condiviso idee e esperienze con
rotariani di tutto il mondo, rotariani che pur non parlando la
nostra lingua, e magari non benissimo nemmeno l'inglese, ci hanno
dimostrato con i fatti, con proposte e richieste la grandezza della
nostra associazione. Cinquecentotrenta Governatori che avevano una
linea comune: fare del bene al Mondo! (che peraltro è stato
il principio che ha spinto Arch Klump a fondare nel 1917 la Rotary
Foundation.) |
| Il mio percorso rotariano dal Rotaract ad
oggi è stato accompagnato e certamente ispirato da temi
internazionali di indubbio significato : |
| Come Presidente nel Rotaract di Torino Sud
nel 1978/79 il tema era: |
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Andare Incontro
(al prossimo)
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| Nel1980/81 come Rappresentate Distrettuale
Rotaract il Presidente Internazionale di allora ci chiedeva di
: |
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Trovare il Tempo
per Servire,
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| Ed era il tempo di una nuova visione
dell'evoluzione più volontaristica della missione Rotariana;
erano anche gli anni della profonda trasformazione della Rotary
Foundation. |
| Nel 1999/00 come Presidente del Rotary di
Chivasso il tema proposto, forse uno dei migliori di sempre, veniva
rimarcato il profilo etico che un Rotariano deve avere: |
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Agisci con
Coerenza Credibilità
Continuità,
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| Oggi, Ray Klingingsmith Presidente
Internazionale 2010/11, ci dice : |
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Impegniamoci nelle
Comunità Uniamo i Continenti
|
| Il percorso Rotariano era già stato
tracciato: Andare incontro al nostro prossimo, trovando il tempo
per servire con coerenza credibilità e continuità;
realizzato ciò, siamo quindi oggi in grado di dimostrare il
nostro impegno nelle comunità ed unire i
continenti. |
| Può sembrare un gioco di parole, un
esercizio di fantasia, ma in realtà, questo ci fa capire la
continuità del pensiero rotariano che ci ha fin qui
guidati. |
| Analizzando attentamente il tema
internazionale, il termine impegniamoci, in inglese, viene indicato
con la parola Building, che significa Costruire e forse si addice
di più alla natura del Rotariano come parte attiva nella
società. |
| Impegno nelle comunità significa
inserire il Rotary in maniera più efficace all'interno della
nostra società, assumere un ruolo pubblico sempre più
rilevante anche a supporto delle istituzioni. Una Comunità
che si auto sostiene. Dice Ray Klinginsmith: "Lo spirito
positivo che emerge nei nostri club ispira la comunità; e
quando la comunità viene ispirata dal nostro
servire e dalla nostra presenza, riusciamo a ispirare nuovi
soci ". |
| Queste ultime parole certamente ci fanno
capire quanto sia stimolante ed importante portare a conoscenza
delle nostre comunità le nostre attività ed uscire da
quella incomprensibile diffidenza nel promuovere quanto di positivo
avviene nei nostri club. |
| Ma analizziamo un attimo cosa rappresenta
la Comunità per il Rotary oggi, dove il Rotary oggi si
colloca abituandoci, una volta per tutte, a pensare alla nostra
associazione come International e non Local! |
| Alla recente Assemblea di San Diego, il
Consigliere del Rotary International, un Board Director, J.T.Blunt
indica così "en passant" che il suo club è
inserito in una comunità di circa 7.500 abitanti (meno della
metà della popolazione di Domodossola o Albenga, meno di
Sestri Levante o Borgo San Dalmazzo) conta due club uno di 106 soci
ed un altro di 73. Ben 179 Rotariani! |
| Cosa significa questo? Come si giustifica
Blunt? Dice: "Che cosa ha determinato questa crescita? Non
c'è stata nessuna iniziativa di tesseramento; non sono stati
assunti consulenti; e non abbiamo nemmeno accettato dei soci a
caso, tanto per fare numero. Siamo cresciuti perché abbiamo
rivitalizzato i club. La crescita è diventata sinonimo di
opportunità, forza, influenza, contributi. Non avevamo
nemmeno preso in considerazione la possibilità di non
crescere." |
|
Oggi nessun Rotary
club, in nessuna regione al mondo può permettersi il lusso
di non crescere.
|
| Lascio a voi fare una riflessione nei
vostri club, e sopratutto una analisi delle professionalità
delle nostre aree urbane che non sono più percepibili come
un tempo, ed anche una relativa alla nostra presenza in quelle aree
produttive dove no c'e Rotary e dove il Club più vicino
è probabilmente a 20/30 km. |
| Abbiamo stabilito un modello
incomparabile: un'associazione di professionisti affiatati, che
condividono valori simili, che si sentono in dovere di servire gli
altri e che provengono da Paesi e culture diverse. A volte con
l'intento positivo di conservare l'effettivo, con magari una
piccola dose di gelosia, tendiamo a blindare i nostri club, li
consideriamo perfetti, non vogliamo variare gli equilibri interni,
ed in quel momento inconsapevolmente ed inesorabilmente
incominciamo il cammino verso il declino. |
| Ma come ci si rende appetibili in questa
società dove la disillusione e lo scoramento verso
l'istituzione, dove il fermento popolare si sta direzionando verso
fenomeni di pericoloso populismo demagogico, mascherato da
efficienza e lotta allo spreco? |
| Credo che la dimostrazione dei fatti della
nostra attività incessante in ogni area del mondo oltre a
ogni barriera politica e religiosa, ma anche sui nostri territori
con particolari attenzioni verso specifiche necessità, siano
gli strumenti migliori. |
| Ma per far questo ci vuole pratica nel
gestire la Comunicazione, le Relazioni Pubbliche ed i Rapporti con
i Media, ci vuole una azione coordinata su scala distrettuale e
nazionale attraverso le nostre riviste le nostre pubblicazioni,
riunioni e bollettini, e nuovi e prevalenti sistemi di
comunicazione come web e "social network". |
| Qui il nostro ruolo è determinate
per coordinare quanto di positivo ed efficace i nostri Rotariani
con i loro Club "produrranno" ed hanno prodotto. |
| Chi ha già vissuto l'esperienza di
Dirigente Distrettuale sa cosa vuol dire "strappare" le notizie ai
club; sovente nella mia esperienza di Rotary Foundation era
difficile seguire il progress di un service, sembrava quasi violare
un'intimità. |
| Questo non va bene perché in questo
modo impediamo di valorizzare il nostro lavoro. |
| Fare pubbliche relazioni vuol dire
raccontare la nostra storia, fare pubbliche relazione è un
riconoscimento pubblico al nostro lavoro svolto! I comunicati
stampa e le interviste non servono a richiamare l'attenzione su di
noi ma sui beneficiari del nostro operato: le famiglie che ricevono
acqua sicura grazie al pozzo costruito con i fondi raccolti, il
parco giochi che accoglierà bambini con disabilità
fisiche, l'ospedale o la Missione che funziona grazie ai nostri
volontari, i nostri studenti che vanno a studiare all'estero per
merito delle nostre Borse di Studio. Questi sono in beneficiari che
vanno valorizzati dalla nostra comunicazione. |
| È così che dipingiamo
l'immagine del Rotary: mettendo in evidenza il legame tra
l'associazione e ciò che facciamo. |
| Certamente coloro che non "servono" e non
producono nulla o che "ghettizzano" i club in riunioni
dopolavoristiche hanno ben poco per ispirare la propria
comunità. Ma si tratta fortunatamente di poche realtà
temporaneamente in difficoltà che saranno aiutate a
ritrovare un corretto assetto; il nostro distretto ha una grande
tradizione di efficienza ed efficacia in progettualità. La
mia esperienza triennale nella Rotary Foundation mi ha fatto
conoscere le fantastiche potenzialità dei nostri
Rotariani. |
| Ma pensiamo ancora un attimo quali sono i
canali affidabili ed efficaci della comunicazione oggi. Sono i
tanto desiderati quotidiani, per i quali Presidenti o Governatori
si dannano per pubblicare qualcosa? Non credo più oggi a
questo sistema, il mercato ci sta indicando un altro percorso
più efficace, forse un po' più pericoloso, ma
decisamente più interessante. Il Web, la rete Internet, oggi
ci offre lo spazio che non abbiamo mai avuto sui giornali, ci
consente di pubblicare senza censure, ci consente una diffusione
incredibile. La prova ne è che titolati quotidiani, in
primis il New York Times, stanno concretamente pensando di fare il
grande salto "dalla carta al computer". |
| Fate però attenzione a cosa
comunicate con i vostri siti di Club: visitateli ed esaminateli
come un qualsiasi visitatore che cerca nuovi modelli di
ispirazione. Traete da soli le conclusioni. Il sito non serve solo
a comunicare ai nostri soci il programma delle riunioni del club,
ma serve innanzitutto a dimostrare il nostro lavoro svolto e come
già detto, mettere in evidenza il legame tra noi rotariani e
ciò che facciamo. |
| Il sito del nostro distretto, di cui
dobbiamo essere orgogliosi, conta ad oggi, dopo cinque anni oltre
630.000 visite, ed il nostro blog (solo lo scorso anno) dove
peraltro non scriviamo nulla purtroppo, ha ricevuto 32.000
contatti. Con nessun giornale possiamo contare una così
grande attenzione diretta. |
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***
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| Ma a questo punto voglio porvi un quesito.
Quanti di voi pensano di essere presenti al mio Congresso nel
Giugno del prossimo anno? A quello di Antonio Strumia? E a quello
del 2050? |
| Interessante vero? A San Diego questo
è stato l'incipit per le considerazioni sulle Nuove
Generazioni e secondo importante punto toccato dal Presidente
Internazionale |
| NON C'E' SUCCESSO SENZA
SUCCESSIONE |
| Le Nuove Generazioni sono basilari per la
continuità della nostra associazione. |
| Se è vero che alcuni valori,
atteggiamenti e aspettative talvolta possono far sembrare i nostri
giovani ingenui, presuntuosi o persino offensivi, la generazione
che si sta facendo avanti è fatta di persone generalmente
consapevoli, ambiziose, innovative e tecnologicamente competenti.
Per il Rotary sono caratteristiche promettenti, ma che
rappresentano anche una duplice sfida. Innanzitutto, dobbiamo
riuscire ad attrarre questi giovani affinché diventino i
nuovi soci dei club. Molti di loro ed anche neo rotariani
(permettetemi il sarcasmo) non sanno bene cosa sia il Rotary,
perché esiste o cosa abbia fatto finora; quindi dobbiamo
spiegarglielo. La seconda sfida consiste nel cogliere
l'opportunità di sfruttare i vantaggi che questi nuovi soci
possono offrire, coinvolgendoli in ruoli direttivi, nella gestione
della comunicazione del club, anche a costo di sovvertire qualche
consolidata abitudine. |
| Dobbiamo aprire le porte dei nostri club
ai giovani. I giovani portano confronto, portano entusiasmo e nuove
idee, a patto che si dia loro la possibilità di esprimerle
ed anche di sbagliare. Non confiniamoli o costringiamoli ad un
ruolo di apprendisti. |
| Il club è una famiglia ed in
famiglia si vivono sia i successi che i fallimenti. Apriamo il
nostri club al confronto e mettiamo in discussione molti dei nostri
"dogmi elitari", non guardiamoli con la disillusa commiserazione di
chi ha smesso di sognare. |
| La società urbana moderna è
diventata molto efficiente nel segregare le generazioni, al punto
che spesso ci troviamo solo fra coetanei nelle occasioni di
socializzazione; se è vero che le giovani generazioni
possono essere una fonte preziosa di energia, passione ed
entusiasmo, è altrettanto vero che i giovani contano sugli
adulti per ricevere consigli e farsi guidare dalla loro esperienza.
Vedrete che molti nuovi soci e leader potenziali saranno attratti
dal Rotary proprio per la possibilità di entrare in contatto
con persone di generazioni precedenti. (a patto che ambedue siano
presenti alle riunioni) |
| Qui s'innesta il concetto della
pianificazione strategica di un Rotary Club ed anche di un
Distretto. |
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Da diversi anni Evanston ci invita a pianificare
programmi, attività, azioni comuni, successione alle
cariche, consolidamento e mantenimento della compagine sociale di
un club mantenendo un giusto equilibrio tra i nostri soci. Questo
significa aiutare il club ad uscire dai personalismi, uscire da
quei concetti datati ed inefficaci che identificano nella figura
del Presidente l'unico fautore della fortuna (o sfortuna) del Club.
Anche qui come detto prima il club (ed il Distretto) sono una
famiglia ed in famiglia si condividono successi e fallimenti. Ma in
ogni caso si condividono.
|
| Ho vissuto il mondo del Rotaract, ed i
discorsi di allora sono molto simili se non identici a quelli di
oggi. Totale abbandono degli ex Rotaractiani e/o Borsisti
(categoria di rango inferiore). Soglia minima di almeno 40/45 anni
per entrare nei club. Non "destabilizzare" l'attuale assetto del
proprio club con ingressi di elementi "troppo" giovani, ma nel
contempo favorire l'ingresso di propri figli o nipoti in altri club
(magari di manica più larga nelle ammissioni), e così
via. . |
| Nel '68 quando i Rotary Club mi
riferisco al nostro distretto avviarono i Rotaract dimostrarono
più coraggio di oggi, programmando una stagione molto
efficace che durò all'incirca una quindicina di anni. Si
interagiva molto con il Rotaract, anche a volte in termini
paternalistici, ma si interagiva. Ma quel Rotaract è
invecchiato insieme ai Rotariani, alcuni Rotaractiani, sono entrati
nel Rotary, altri nei Lions, molti dimenticati. Gestire un Rotaract
o un Interact significa lavorare per assicurarci il
Futuro. |
| L'invecchiamento del Rotary oggi è
anche causa anche di mancanza di "giovani figli di Rotariani" nei
nostri Rotaract e Interact. |
| Quando decidiamo di accogliere giovani nei
nostri club disponiamoci ad un franco confronto, cerchiamo di
essere predisposti alla domanda "perché facciamo in questo
modo e non in quest'altro" cerchiamo di essere preparati a dare
delle spiegazioni sul nostro modo di condurre un club. |
| Negli ambienti più avanzati ci si
comincia a rendere conto che la domanda "perché lo facciamo
in questo modo e non in quest'altro" va vista come una
straordinaria fonte di innovazione, più che come una sfida
all'autorità. |
| Dopo tutto, i giovani hanno una
prospettiva completamente nuova e una comprensione innata della
tecnologia e delle esigenze attuali. Anche la seconda domanda
è molto efficace: A cosa serve farlo? Il modo migliore di
demotivare i soci e i leader giovani è farli sentire solo
un'altra rotella dell'ingranaggio. |
| Non basta assegnare a ognuno un posto
nella "catena di produzione" e dirgli cosa deve fare: bisogna
spiegar loro in che modo il loro operato contribuisce allo scopo
generale. |
| Tutto ciò, ovvero Comunicazioni e
Nuove Generazioni, hanno però un denominatore comune
imprescindibile per un efficace dinamicità dei nostri club:
le nostre professionalità, quindi l'Azione Professionale
quello che nel glossario Rotariano viene indicato con il termine
Vocational Service. |
| Se andiamo a consultare i nostri "testi
sacri" leggiamo : "L'azione professionale è lo strumento
attraverso il quale il Rotary promuove e incoraggia l'applicazione
dell'ideale del servire nell'esercizio quotidiano di ogni
professione". |
| Analizziamo bene. Lo scopo iniziale di
ogni attività professionale è squisitamente
personale: come migliorarsi, guadagnarsi da vivere, accumulare
denaro, come migliorare la propria posizione sociale. Ma man mano,
però, che si acquisisce consapevolezza delle proprie
qualità e capacità professionali viene quasi naturale
per moltissimi incominciare comprendere il vero scopo della propria
vocazione, ossia provare felicità e compiacimento dal vedere
soddisfatti gli altri, dalla fiducia ottenuta conducendo gli affari
in modo onesto, dall'impegno di essere stati utili agli altri
tramite la propria professione. |
| La forza della nostra associazione risiede
proprio nell'aver unito professionisti che hanno acquisito questa
consapevolezza nelle loro professionalità, nell'aver unito
professionisti che hanno elevati standard etici, che agiscono rispettando le regole della
società, che promuovono l'eticità in ogni occasione.
Un grande esempio deriva dalla forza propulsiva del loro agire
coerentemente. Il modo migliore per meritare la fiducia degli altri
è "tener fede alla proprie parola", agendo correttamente con
le proprie convinzioni sia nella sfera personale sia in quella
professionale. |
| Ray Klinghinsmith considera questo terzo
punto indispensabile e legante con i primi due obiettivi. La forza
della nostra associazione risiede nelle nostre
professionalità, nella nostra capacità di servire la
comunità locale ed internazionale attraverso le nostre
professioni, (che per inciso non è quella di essere solo dei
volontari) di ispirare i nostri ragazzi attraverso una
irreprensibile condotta professionale, e a collaborare con loro per
aiutarli nelle loro scelte future. La coerenza professionale che
consente al Rotary di fare opinione nella sua
comunità! |
| Promuovere quindi il Rotary nelle nostre
comunità attraverso le nostre professioni. Ogni Rotariano ha
il compito di promuovere l'associazione, a partire dall'abitudine
di indossare il distintivo tutti i giorni! |
| Noi siamo una risorsa importante del
Rotary, ma chiediamoci perché molti dei nostri
professionisti non sono più "testimonial" del Rotary.
Coinvolgiamo i nostri professionisti di eccellenza, chiamiamoli a
partecipare ai nostri incontri come "protagonisti" della loro
professione e come futuri "protagonisti" rotariani. Parliamo loro
di Rotary. E' molto diffusa la pratica che definisco un po'
sarcasticamente perdonatemi "subalpina", di non disturbare certi
nostri soci importanti. Sembra quasi che questi rotariani
concludano il loro mandato nel club con il loro ingresso,
dopodiché entrano in un limbo dal quale non è
più consentito risvegliarli ne tanto meno disturbarli.
Demagogia o illusione? Forse. Ma guardate che questa categoria di
eccellenti professionisti storicamente erano gli animatori dello
spirito rotariano, erano coloro che hanno combattuto per essere
rotariani anche in tempi politicamente ben più pericolosi di
questi. La storia del Rotary Italiano lo dimostra. Bene
coinvolgiamoli, facciamo conoscere loro il nuovo Rotary rendiamoli
orgogliosi di far parte dell'associazione. Solo allora li avremo di
nuovo dalla nostra parte. |
| Questi tre indirizzi sono le linee guida,
di impostazione strategica, che seguirò e vorrei che
seguissimo insieme nel nostro anno rotariano; Assistenti e le
Commissioni Distrettuali sono già avviati in questa
direzione. |
| Ovviamente non dobbiamo dimenticare i
grandi "focus" operativi che da sempre animano oramai da anni le
attività e le azioni del nostro sodalizio e che sono
comunque sempre PRIORITARI : |
| · Sostegno alla Rotary Foundation,
· Polio Plus e sfida 200 milioni · Acqua Pulita
· Alfabetizzazione · Salute e Fame · Pace e
sviluppo nelle comunità più bisognose. |
| Questi sono punti di forza delle nostre
abituali azioni di club, sono parte già da tempo del nostro
DNA. Sostenere la Fondazione è compito prioritario di
Presidente e Governatore, e pertanto ritengo superfluo e non
sostenibile un venir meno ad un nostro dovere. |
| Veniamo ora ad alcuni aspetti operativi
che contraddistingueranno la nostra annata rotariana. |
| Innanzitutto il rapporto Distretto/Club.
E' opinione di molti che esista una frattura tra apparato
distrettuale e club, molti Presidenti vedono il Distretto quasi
come un esattore, scarsamente vicino alla progettualità di
club. |
| Nella mia visione rotariana il Distretto
non rappresenta un "Super Club" formato da 88 soci che nel caso
sono i Presidenti dei Club. Il Governatore non è promotore
di nuovi service, un ideatore di attività, ma è un
coordinatore della operatività delle Commissioni
Distrettuali che operano attraverso la progettualità dei
Club, meglio dei gruppi di Club. |
| Il Governatore gestisce un budget
distrettuale che pur dovendo inevitabilmente sostenere l'opera di
promozione dell'immagine del Rotary e del coordinamento delle varie
attività, deve anche e fondamentalmente supportare la
progettualità dei club. Il successo di un'annata rotariana
deriva a mio modo di vedere, dalla complessiva consapevolezza dei
Club della potenzialità operativa del Distretto attraverso
il loro operato. E' compito del Governatore rendere i Rotariani
orgogliosi di appartenere al sodalizio, non promuovendo nuove cose
ma valorizzando quanto da loro prodotto. |
| Non proporrò quindi un Service
Distrettuale, e siccome però, conosco la generosità
dei Club nel corso delle visite distrettuali, vi chiedo sin d'ora
di evitare qualsiasi regalo a me o a Désirée, ma se
vorrete destinare qualcosa sappiate che dedicheremo ciò che
raccoglieremo alle missioni in Kenya e Rwanda e Uganda che abbiamo
visitato nello scorso Novembre. |
| Ho delineato un organigramma distrettuale
ed budget di spesa direzionato alla progettualità.
L'organigramma è un contenitore aperto a tutte le proposte,
le Commissioni sono ben definite ed i loro Coordinatori sono
Rotariani di alta esperienza. Le sotto commissioni invece sono
spesso rappresentate da singoli rotariani che rappresentano dei
punti di riferimento e aperte per tutti coloro (non solo singoli
rotariani ma anche club completi), che vorranno focalizzarsi a
questo o a quell'argomento sia a livello internazionale che a
livello territoriale. |
| Il budget stesso che abbiamo presentato al
SIPE e che spero vivamente sia stato oggetto, come da me richiesto,
di una analisi nel corso di una assemblea di club in questo passato
mese di Aprile, offre ingenti risorse finanziarie a sostengo della
progettualità sia alle Commissioni Distrettuali che hai
club. |
| Qual è lo scopo di tutto
ciò? Rendere il Distretto un Centro di Servizi e Risorse per
i club secondo quanto da molti auspicato. |
| Cosa comporta tutto ciò?
Dipenderà dal coordinamento di un processo operativo che va
dal Governatore agli Assistenti ai Presidenti di Commissione ai
Club. E badate bene che ho appositamente detto Club e non
Presidente di Club. Il Presidente non va lasciato solo ma deve
essere guidato dal suo Consiglio e dall'intero club per il
raggiungimento di un successo condiviso. L'interazione tra le
Commissioni di Club, Assistenti Distrettuali e Commissioni
Distrettuali dovrà essere efficacissimo. |
| Certamente ci saranno club con programmi
già avviati che vorranno potenziarli attraverso la
condivisione con altri, (badate bene che le risorse finanziarie
saranno disponibili solo su progetti condivisi tra più
club), e ci saranno invece club che non avranno progetti
particolarmente salienti, e che potranno inserirsi condividendo
quelli progettati e proposti da altri. Il denominatore comune
sarà il lavoro di tutti e la condivisione delle
azioni! |
| Come avverrà tutto questo?
Attraverso le proposte dei club che saranno veicolate delle
Commissioni e che saranno pubblicate sul nostro sito in apposite
schede esplicative. Qui si entra nel vivo dello sforzo operativo
che i club devono fare sull'argomento comunicazione.
Come molti Presidenti ricordano abbiamo
redatto un questionario: bene è stata un'ottima guida per la
mia pianificazione, un importante fonte di consigli (per chi ha
voluto darli!). Grazie a quanti l' hanno compilato doviziosamente e
grazie anche a coloro (pochi) che non l'hanno degnato di nota che
involontariamente hanno dato comunque una informazione
importante. |
| Bene avevo indicato di segnalare esperti
di comunicazione,molti lo hanno fatto. Questi amici saranno le armi
vincenti di quei club. |
| Ritorno allora a quanto detto nella prima
parte del mio intervento: facciamo attenzione a cosa comunichiamo
con i nostri siti di Club. Pubblicare i nostri service passati e
presenti rappresenta un'ottima vetrina per dare comunicazione
esterna sulle reali necessità di questa o quella
comunità non condizionata da interessi trasversali. Queste
comunicazioni di service e/o proposte di service saranno acquisite
anche in fase di progettazione dalla Commissione Comunicazione (il
processo è già iniziato) e saranno pubblicate sul
sito distrettuale che fungerà da collettore di idee e quindi
di club che vorranno seguire questo e quell'indirizzo. |
| Vorrei invitarvi a fare una riflessione
sulla potenzialità non sfruttata dei nostri siti. Abbiamo in
sito web di eccezione, aggiornamenti in tempo reale, statistiche
mensili sempre aggiornate, spazi dedicati a Rotary Foundation,
Alumni Rotaract e Interact. |
| Noi oggi ci lamentiamo di non trovare
spazio sui giornali, ma attenzione, vogliamo proprio rivolgerci a
solo quel 35 % della popolazione italiana che legge un quotidiano 3
volte alla settimana o al nemmeno 10% che lo compra tutti i
giorni? |
| Credo di no, ma credo si debba essere
molto interessati a quei 19 milioni di italiani che giornalmente
consultano la rete e di questi oltre il 45% lo fa per la ricerca di
consultazione di siti web. E l'età media di questa utenza
è dai 25 ai 40 anni! |
| Ora esaminiamo realisticamente, che
immagine diamo del nostro Club quando un utente si collega al
nostro sito, quando 56 club su 88 non aggiornano da un anno le
pagine di comunicazione e la maggior parte non comunica quello che
si fa? Lascio a voi le debite considerazioni. |
| Ecco perché ci servono le nuove
generazioni, insieme ai responsabili della comunicazione che sono
nei nostri club, perché sui nostri siti possiamo pubblicare
quello che vogliamo senza filtri e senza censure, e soprattutto
gratuitamente e con possibili Rotariani che conoscono le nuove
frontiere della comunicazione. |
| Entriamo ora un po' nel particolare delle
Commissioni: |
| Rotary
Foundation: La Fondazione rimane un punto di
riferimento nel nostro Ditretto e nei nostri club. Va sostenuta,
finanziata e soprattutto compresa. Ancor di più oggi con
l'avvio del Piano di Visione Futura (solo per i distretti pilota al
momento) si dovrà porre molta attenzione alla
progettualità ed alla pianificazione dei Services. E' stata
predisposta un'apposita sotto commissione per la formazione in
merito al Piano di Visione Futura. E' già al lavoro per
coordinare le informazioni per gestire il "passaggio di consegne"
tra l'attuale modo di gestire i progetti ed il futuro. Rimangono
prioritari i nostri obiettivi : Polio Plus, Sfida 200 ml., e
sostegno al Fondo Programmi e Fondo Permanente. Le recenti
informazioni pervenute dal Segretario Generale Ed Futa ci
comunicano ottime notizie in merito al riassetto della situazione
finanziaria ed all'ottenimento dei finanziamenti . La Fondazione ad
oggi ha già ridotto le perdite del 2009 di oltre la
metà e conseguito utili con alla fine del 2009 per
circa 92ml circa 17ml dall'inizio
dell'anno. La riserva è tornata in attivo per 3 ml rispetto
ai 41ml del giugno 2009. Pertanto questa situazione ha permesso
alla Fondazione di ripristinare le Sovvenzioni Paritarie (MG) ai
precedenti massimi livelli del 2007/08. |
| Azione Interna:
Qui si concentrerà certamente il tema che ci
accompagnerà nell'intero anno. I 150 anni dell'Unità
d'Italia. E' stata predisposta una commissione di autorevolissimi
rotariani che certamente sapranno inserire, con manifestazioni
informazioni e progetti, il nostro Distretto ed i nostri Rotariani
nel percorso storico che ci condurrà alle celebrazioni di
Marzo 2011. |
| I Premi "Voci dalla Finestra" e "Bruno
Caccia" continueranno il loro abituale percorso di successo,
saranno affiancati dal Premio Concorso "Luciano Pavarotti" che
farà il suo debutto con in Novembre in co gestione con il
Premio Viotti a Vercelli, concorso fra i più titolati al
mondo per giovani talenti musicali che ha visto tra i suoi
partecipanti grandissimi artisti tra cui lo stesso Pavarotti, e che
sarà il compimento di una azione organizzativa complessa,
che ha visto coinvolti due Govenatori, alcuni nostri Rotariani, la
Famiglia Pavarotti, e gli Organizzatori del Premio Viotti .
Sarà un premio internazionale dedicato a giovani cantanti
lirici, per adempiere ai desideri del Maestro di consentire loro
l'accesso alle più titolate scuole musicali del mondo; il
nostro Distretto provvederà a premiare in ragazzo vincitore
con una Borsa di Studio della Rotary Foundation. |
| Azione
Professionale: Questa Commissione vedrà
l'attuazione di quanto studiato negli anni precedenti sviluppando
veri e propri corsi di formazione professionale per giovani che
vogliono intraprendere una professione aiutandoli a orientarsi e
renderli più consapevoli delle loro scelte e favorire anche
la diffusione dei valori rotariani nel mondo delle professioni.
Quindi l'Orientamento al lavoro, far incontrare i giovani con le
"professioni", offrire strumenti per migliorare le loro
competenze. |
| Fondamentale qui la consolidata
collaborazione con il modo della Scuola e Università che in
questi anni ha prodotto un sensibile avvicinamento del nostro
Distretto al mondo dell'istruzione. |
| Azione di Interesse Pubblico
: |
| Protezione Ambiente Dopo il
trionfarle successo in quest'anno Rotariano che ha coinvolto
rotariani, insegnanti, scuole e migliaia di bambini sulla corretta
educazione all'uso dell'acqua, la commissione confermata d'ufficio
sta elaborando nuove iniziative inerenti all'educazione
all'ambiente sempre dedicate al mondo della scuola. |
| Censimento arte cultura Progetto
che tenderà a coinvolgere i Club del Distretto, tutte le
Soprintendenze di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, per
un'attività a tutela e salvaguardia dei Beni Culturali non
conosciuti e degradati del nostro territorio, attraverso la
realizzazione di una catalogazione dei beni presenti e certamente
sconosciuti alla medesime Sovraintendenze nelle varie nostre
realtà locali. E' un progetto che vedrà anche
coinvolti giovani e scuole in un'opera di catalogazione ordinata e
metodica di questo immenso patrimonio "sommerso" e spesso non
conosciuto delle nostre regioni. Sicuramente è un progetto
ambizioso, non semplice e che richiede un grande lavoro di
coordinamento e collaborazione, oltre che naturalmente delle
partnership con diversi Enti pubblici ed ecclesiastici. Le risposte
sinora ottenute sono di grandissimo interesse sia da parte delle
Province e Regioni che delle stesse Sovraintendenze. |
| Ci vorrebbe un Amico Il Distretto
appoggerà l'opera di Rotariani del Torino Ovest e del Torino
che già hanno iniziato ad operare (e dei club che vorranno
unirsi al progetto od anche quei club che vorranno "esportarlo"
nella loro area), per sostenere corsi di formazione di volontari
interessati a favorire l'integrazione sociale e delle persone
affette da disturbi mentali, in collaborazione con il Dipartimento
Universitario Interaziendale di Salute Mentale San Luigi Gonzaga e
con il Dipartimento di Salute Mentale ASL TO3. Si realizzerà
così la figura del "facilitatore della relazione" " Un
Amico" che, senza essere un operatore istituzionale, può
funzionare da ponte tra i servizi di cura e il paziente
psichiatrico. |
| Il Rotary Campus Il successo che
si delinea anche quest'anno del Campus per Disabili,
comporterà forse una ricerca di un luogo più
ricettivo per la prossima edizione. Valuterò quest'anno con
gli organizzatori come procedere per la realizzazione della
prossima edizione che ovviamente viene confermata. |
| Azione
Internazionale: |
| Progetto Interdistrettuale "Sorella Acqua"
Assisi 15/17 Aprile 2011 Grande evento interdistrettuale che vede
per la prima volta impegnati tutti insiemi i Distretti Italiani
sulle grandi problematiche inerenti all'acqua, sulle esperienze e i
progetti attuati in questi anni. Sarà un grande evento che
vedrà per la prima volta in Italia un Presidente
Internazionale del Rotary International presente ad un evento
organizzato dai Distretti Italiani,fuori dalle abituali visite di
carattere diplomatico, insieme agli esponenti di Nazioni Unite,
Unicef, Fao, World Bank ed Organizzazione Mondiale della
Sanità. Tutto questo nella splendida atmosfera di Assisi e
della Basilica Superiore, dove nella serata del 16 Aprile 2011
offriremo uno splendido concerto in collaborazione con la
Comunità francescana. Le risorse alle quali attingeremo per
la realizzazione dell'evento saranno in larga parte sostenute da
AERA Associazione Europea Rotary per l'Ambiente. Per ottenere il
contributo il nostro Distretto,per quest'anno, aderirà
all'associazione dalla quale era uscita nel 2008 . Di questo ho
chiesto l'approvazione in fase di approvazione di
Bilancio. |
| Progetto "BRAVO" Collaborazione con la
Comunità di Sant' Egidio e RC Cuneo Alpi del Mare per
garantire la registrazione anagrafica dei bambini nel mondo e
strappare questi bambini dall'invisibilità, per garantire
loro la possibilità di esercitare appieno i propri diritti,
per essere cittadini responsabili del Paese dove vivono. Come
già recentemente avvenuto tra i club del Novarese e del
Cuneese, proseguiremo nell'opera di collaborazione con la
Comunità di Sant' Egidio nella diffusione nell'intero
Distretto di questa eccellente iniziativa. Si stimano in circa 51
milioni i bimbi che ogni anno non sono registrati e quindi
invisibili. |
| Progetto "Talassemia Marocco" Sostegno per
l'ampliamento del Progetto 3H di grandissimo successo che in questi
ultimi 3 anni è stato condotto con grande capacità
dal RC Genova Nord, ed in particolar modo da Paolo Gardino e che ha
avuto lo scorso anno l'onore della visita del Presidente
Internazionale e della Regina del Marocco. Si cerca maggior
collaborazione nel Distretto, ed in Rotariani di buona
volontà, perché il progetto ha assunto dimensioni
notevoli, ed altre città come Casablanca e Tangeri e
Marrakech hanno richiesto di essere coinvolte. Ho deciso, quindi,
di inserirlo in ambito Distrettuale per dare maggiore
visibilità e offrire opportunità di operare anche a
quei Rotariani e Club che si renderanno disponibili. |
| C.I.P. potenziamento dei comitati
interpaese Ampliamento e sostegno a questi comitati internazionali
che sono espressione di quell'Unire i Continenti come ci viene
richiesto da Presidente internazionale. Nuovi inserimenti :
Ungheria Romania Libano Marocco. Nuove opportunità di lavorare insieme tra
paesi in cui rotariani richiedono collaborazioni a tutti i livelli
con lo scopo di favorire i contatti fra club e fra rotariani al di
là delle frontiere nazionali. |
| Nuove
Generazioni |
| La collaborazione con i Rotaractiani
è già incominciata con la pianificazione di
interventi e attività che coinvolgeranno l'Azione
Professionale, e l'Azione Internazionale. Per la prima volta ho
inserito in organigramma rotariano due Rotaractiani nella
Commissione Volontari del Rotary, il programma comune
Rotary/Rotaract che porterà ad una azione comune di
volontariato pratico nelle missioni in Kenya che abbiamo aiutato a
crescere . RYLA e RYPEN proseguiranno sul successo già
confermato in questi anni. Altre "sorprese" sono in
gestazione! |
| Lo Scambio Gruppi di Studio è
pianificato quest'anno con il Distretto 2241 Rotary della Romania
ed il Governatore Corneliu DINC . Come molti di voi sapranno la mia
città Torino ospita una comunità Rumena di circa
30.000 immigrati, con il Governatore Rumeno abbiamo pensato di
studiare questo grosso movimento di immigrazione attraverso le
analisi dei gruppi che formeremo. Credo si possano sviluppare
grandi sinergie. |
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| Bene in
conclusione, vorrei dedicare ancora un piccolo spazio al Logo 2010/11.
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| Il messaggio è piuttosto chiaro:
l'unità nazionale intorno alla nostra bandiera, che qui
unisce simbolicamente le nostre regioni. L'ingranaggio del Rotary
che simbolicamente aiuta la bandiera ad unire le regioni. E' un
messaggio a sostegno delle celebrazioni dei 150 anni
dell'unità nazionale, sulla quale qualche scellerato
soggetto si permette di equivocare e porre delle pregiudiziali
inaccettabili. Il non riconoscersi più nella bandiera e
nell'unità nazionale è forse il confine non
superabile dello sfascio istituzionale che stiamo
vivendo. |
| Ho fiducia in questo Distretto, ho fiducia
nelle potenzialità dei tanti rotariani che ho conosciuto in
questi anni e che con entusiasmo in questi mesi si sono fatti
avanti per proporre nuove azioni . |
| Lavoriamo insieme, accogliamo giovani nei
nostri club, comunichiamo le nostre magnifiche attività,
uniremo i continenti. |
| Il nostro passato rappresenta solo un
preludio ai successi del futuro, Il meglio del Rotary deve ancora
venire! |
Con grande affetto
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